Imposte
Dettagli dell'argomento
Richiesta al Comune del certificato che attesta la posizione del richiedente rispetto ai tributi comunali: versamenti, importi ancora dovuti, rateizzazioni in corso, crediti. È utilizzabile solo nei rapporti tra privati.
Richiesta rivolta al Comune per ottenere la possibilità di pagare in più rate un tributo comunale dovuto, in caso di difficoltà economica o importi elevati.
La procedura di riversamento si ha nel caso in cui il versamento del tributo locale risulta essere stato incassato da un comune diverso dal Comune a cui il versamento andava fatto per errore di digitazione del "codice ente/comune" .
Riduzione o esenzione dei tributi comunali (IMU, TARI e altri tributi locali): agevolazioni previste dalla legge statale e, nei casi consentiti, dal regolamento dell’Ente, riconosciute su istanza del contribuente.
Nel caso in cui il contribuente abbia versato in eccesso l’imposta/canone rispetto a quanto effettivamente dovuto è possibile richiedere il rimborso di quanto versato in eccesso.
Comunicazione al Comune per cessare l’obbligo di pagamento della TARI da presentare entro 90 giorni solari. dalla fine dell’occupazione o detenzione di locali a uso domestico e/o non domestico,
Comunicazione obbligatoria da presentare al Comune entro 90 giorni solari da quando si verificano delle modifiche rispetto a quanto precedentemente dichiarato, per aggiornare la posizione TARI in caso di variazioni relative a utenze domestiche e/o non.
Dichiarazione obbligatoria per l’applicazione della TARI, da presentare entro 90 giorni solari dal momento dell’occupazione di locali o aree, per uso domestico e non domestico.
Imposta sul reddito dovuta al Comune di domicilio fiscale al 1° gennaio dell’anno d’imposta. Il Comune ne stabilisce aliquota ed eventuale esenzione.
Istanza al Comune per segnalare errori nella compilazione del modello F24 per il versamento IMU, al fine di correggere i dati e garantire il corretto accredito del tributo.
Comunicazione al Comune per cessare l’obbligo di pagamento della TARI da presentare entro 90 giorni solari. dalla fine dell’occupazione o detenzione di locali a uso domestico e/o non domestico,
Comunicazione obbligatoria da presentare al Comune entro 90 giorni solari da quando si verificano delle modifiche rispetto a quanto precedentemente dichiarato, per aggiornare la posizione TARI in caso di variazioni relative a utenze domestiche e/o non.
Dichiarazione obbligatoria per l’applicazione della TARI, da presentare entro 90 giorni solari dal momento dell’occupazione di locali o aree, per uso domestico e non domestico.
La TARI è la tassa comunale dovuta per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, calcolata in base alla superficie e all’uso dell’immobile.
Il Canone Unico Patrimoniale è dovuto per l'occupazione, anche abusiva, di suolo pubblico e la diffusione di messaggi pubblicitari
È un'imposta sul possesso degli immobili, da versare per la seconda abitazione e altri immobili.
Chi possiede o detiene, a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte, anche se di fatto non utilizzati, suscettibili di produrre rifiuti urbani o assimilati deve versale al Comune, ove è ubicato il locale/area, la Tassa sui Rifiuti (TARI).
Il contribuente che ha effettuato un errato versamento (ad es. per errore materiale, duplicazione, imposta non dovuta, ecc.) può fare domanda di rimborso al Comune.
Il contribuente che riceve un avviso di accertamento può proporre ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale (vedi anche scheda avviso di accertamento).
Chi non ha pagato l’acconto o il saldo dell'IMU entro le scadenze stabilite, può ricorrere all’istituto giuridico del ravvedimento operoso.
Il contribuente può interpellare il Comune per ottenere una risposta riguardante chiarimenti in merito all'interpretazione, all’applicazione oppure alla disapplicazione della normativa riguardante i tributi comunali.
Chiunque intenda soggiornare nelle struttre ricettive del territorio di un Comune turistico o città d'arte o che in ogni caso ha istituito l'Imposta di Soggiorno, deve versare al Comune, tramite il gestore della struttura, l'imposta di soggiorno.
Chiunque intenda diffondere messaggi pubblicitari attraverso forme di comunicazione visiva e acustica, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che sia da tali luoghi percepibile, deve versare al Comune l'imposta Comunale sulla Pubblicità.
Chi possiede fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, escluse le abitazioni principali ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9, deve versare al Comune ove è ubicato l'immobile, l'imposta municipale propria (IMU).
Chiunque intenda esporre sugli appositi impianti di pubbliche affissioni manifesti cartacei deve versare, al Comune ove è ubicato l'impianto, il Diritto sulle Pubbliche Affissioni.
Il contribuente che ha versato un tributo in eccesso può procedere alla compensazione di quanto versato in eccesso con altro versamento da effettuare, sia dello stesso tributo che di altri tributi comunali.
Il contribuente che non ha correttamente versato al Comune un tributo riceve una notifica di avviso di accertamento contenente l’ammontare dell’imposta, le sanzioni irrogate e gli interessi dovuti.
Canone unico patrimoniale – Recapito locale pubbliche affissioni - Sportello virtuale del contribuente.